Venice Beach e i surfisti che creano skatebording alternativo.

E’ qui che un gruppo di Surfers crearono un nuovo modo di fare skate, partendo proprio dal mondo del Surf. Surfisti che dopo le onde del Pacifico, cercavano di cavalcare le onde urbane allo stesso modo. Erano gli Z-boys e Venice all’epoca la chiamavano “Dogtown”. In quegli anni, le piscine erano vuote come risultato della siccità, e gli Z-boys pensarono bene di usarle per fare skate, cercando di “volare” mentre cavalcavano il bordo (vertical style o “vert style”) accarezzandolo con la mano (il “Bart”) e creando di fatto un nuovo tipo di cultura americana dello skate. Negli anni, film come “Lords of Dogtown” hanno documentato la loro storia. Di recente, proprio ad Aprile 2019, è stato scritto un libro “Dogtown- La Leggenda degli Z-boys” che documenta, con foto underground, quel periodo storico quando ancora non esistevano né gli smartphone né Instagram.

E’ in questo spirito “Fearless” che la comunità di skater di Venice Beach decise di battersi per la propria cultura skate e per la costruzione di uno skatepark che ha visto la sua realizzazione solo nel 2009. Infatti dovranno passare 20 anni di litigi politici e proteste per far finalmente costruire quello che oggi noi conosciamo come l’iconico Venice Beach Skatepark. Il docufilm Made In Venice” racconta la lotta per la sua realizzazione, uno skatepark dove le onde si rifanno alle piscine vuote dove tutto iniziò e i dintorni sono luoghi di graffiti art che tanto erano cari agli Z-boys (sono stati loro a portare per primi i graffiti come design sulle tavole da surf).

Contaminazioni di surf e skate, arte e controculture si sono estesi fuori dal mondo skate e oggi invadono tutta la città di Venice Beach (così chiamata perché si rifà alla Venezia italiana). Dai graffiti sui murales più e meno famosi (come quello di Jim Morrison che abitava a Venice e la lovewall su Abbott Kinney) ai posti di cucina “healthy” come Kreation Juice (dove l’acqua viene servita con la clorofilla, ricca di vitamine e antiossidanti) agli store alternativi come Burro Goods (dove puoi comprare libri come Locals Only che documenta la cultura skate).

Lo spirito di Venice e quello Fearless di Pickwick sono stati e continuano ad essere d’ispirazione per la nostra Pickwickcrew.

Salmo, nel suo brano Venice Beach canta “faccio surf sulle basi mie. Self Made…”

Now…Catch the wave!


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